Installations

“Non la conquista dello spazio esterno, ma la determinazione di quello intrinseco alla scultura stessa, spazio racchiuso, coinvolto nel suo farsi.” (Roberto Mannino)

LE VESTITE

2017LE VESTITE PROJECT

Le Vestite – 7 elementi in carta di lino e cotone, filigrane. Dimensioni fogli 45 x 66 cm cadauno; dimensioni totali mt 2,20 x 1,70

LGFF Architecture & Design Studio, Rome. 2017

WATERWORKS

2017

Waterworks – 9 elementi in carta di abaca, filigrane; asciugatura all’aria.
Dimensione fogli cm 200 x 60-40 cadauno. Dimensione ambiente.
Museo della Carta e della Filigrana, Fabriano. 2017
Installazione nel cortile minore di San Domenico.
Presentazione di una cartella di 10 monotipi in carta a mano filigranata per il Fabriano Film Fest, 5° edizione.

MONOTYPE PROJECT

WIRED

2016WIRED PROJECT

Wired – 12 elementi in carta di canapa, filo di ottone. Dimensione ambiente.
Temple Gallery, Rome. A cura di Shara Wasserman.

GRAPHITE SUITE

2015GRAPHITE SUITE PROJECT

Graphite Suite – rilievi in carta a mano di lino e abaca, grafite brunita, mix media.
Dimensione ambiente.

Museo Arti e Tradizioni Popolari, Roma. 2015
Off Loom II, a cura di Maura Picciau. Testo critico di Antonella Renzitti.

“Roberto Mannino porta la carta al suo limite estremo, forgiata in forme plastiche di metallica durezza, brilla di grafite, come stelle spente.”   (da “Per filo e per segno”, Maura Picciau)

“In tutti c’è l’evidente intenzione di alterare la percezione della gravità e del peso, di contraddire l’apparenza tattile e visiva delle cose. Sembra che voglia incorporare, in uno stesso foglio o nello stesso oggetto tridimensionale, qualità opposte come la trasparenza e l’opacità e quindi dimostrare le potenzialità mimetiche della carta …” (Antonella Renzitti)

STREAMS

2013

STREAMS – Installazione permanente in carta a mano per la Sala Dante a Palazzo Poli. Istituto Nazionale per la Grafica, Roma.

Scenario: 35 elementi in carta di abaca mt 2,50 x 0,50 cadauno.
Dimensioni installazione mt 9,00 x 6,00 x 3,00.
Le Vele: 3 elementi in carta di abaca, acciaio; mt 4,50 x 2,50 x 2,50.
Sibilla: Carta a mano di abaca, struttura in ottone; mt 2,80 x 1,40 x 1,50.
Allestimento a cura di Antonella Renzitti

Il 5 ottobre l’Istituto Nazionale per la Grafica, in occasione della IX Giornata del contemporaneo organizzata da AMACI, ha presentato STREAMS, l’installazione permanente di Roberto Mannino.

L’artista italo americano ha ideato tre sculture aeree all’interno di un organismo unico, i cui elementi, in carta realizzata a mano, sono idealmente collegati dalle dinamiche dell’acqua e dell’aria – da qui il titolo Streams per l’intera installazione – alludendo ai flussi dei due elementi naturali, simboli di abbondanza e fertilità culturale. Mannino ha giocato con la carta, supporto privilegiato delle opere conservate in collezione, con i segni, le impronte, i rilievi, l’acqua, della adiacente Fontana di Trevi, elemento fondamentale di procedure e tecniche grafiche e, per l’artista, “veicolo della materia stessa”.

Nella stessa serata verrà proiettato il filmato di Ariel Genovese che documenta il processo creativo delle sculture in carta a mano.

STREAMS trailer

APPROX

2012

 

Approx – carta a mano di cotone, legno. Dimensioni mt. 5,10 x 1,00
Spazio Le Artigiane, Roma. 2012

WATERMARKS

2003

Water Marks – 9 elementi in carta di abaca, filigrane; asciugatura all’aria.
Dimensione fogli 200 x 60-40 cm cadauno. Dimensione ambiente.
Ninni Esposito Arte Contemporanea, Bari. 2003

VESSELS

2001

Vessels – 6 elementi in carta di kozo e di lino, struttura in carbonio.
Dimensione ambiente.
Museo Arti e Tradizioni Popolari, Roma. 2001

Il pianeta Carta nel terzo millennio, catalogo a cura di Stefania Severi.

Questi lavori sono stati realizzati su strutture in barre di carbonio, flessibili e resistenti. Una volta rivestite con spesse pezzature di carta fatta a mano ancora umida, sono state fatte asciugare usando correnti d’aria forzata, che ha implementato il ritiro delle fibre e quindi la distorsione delle strutture. Nate nell’aria come aquiloni. (Roberto Mannino)
“Dal foglio sottilissimo con effetti di trasparenza all’elemento plastico di grande spessore, egli crea il suo universo concettualmente complesso, nell’intento di oggettivare anche l’assurdo come ha fatto con la sua “aria pesante. (Stefania Severi)

PAPER WORKS

1999

Paper Works
The Cape – carta di canapa, paglia, cera, legno, spago, filo di ferro.
Dimensioni mt 1,50 x 0,60 x 0,50.

Galleria Comunale di Arte Contemporanea, Ciampino (Roma). 1999

Paper Works, catalogo a cura di Tiziana D’Acchille.
“Roberto Mannino realizza i suoi interventi sul supporto cartaceo entrando prepotentemente nella struttura stessa del materiale, ripercorrendone le tappe artigianali della fabbricazione e dando luce ad un prodotto compiuto che, in esito finale, porta il marchio del suo artefice.” (Tiziana D’Acchille)

The Cape
Ad ovest di Silkeborg in Danimarca, negli strati di un’antica palude, sono stati ritrovati reperti archeologici in eccezionale stato di conservazione, e tra questi, una cappa realizzata con pezzature di pelle risalente al 400 ac.
Questo reperto mi ha profondamente impressionato per la sua essenziale austerità; la persona che lo indossava non poteva usare le braccia, raccolte lungo i fianchi a trattenere il calore corporeo. In posizione seduta, la cappa si sarebbe comportata come una tenda a forma di piramide conica attorno alla figura, come a proteggerla dal rigido inverno nordico.
Una cappa, quindi, per sopravvivere in condizioni estreme, con le braccia e le mani inattive, quasi in un atteggiamento raccolto su se stesso, meditativo, monacale.
Mosso emotivamente da questo reperto, ho voluto ricreare una mia replica della cappa, quasi a riviverne lo spirito. Ho quindi stratificato carte di lino grezzo e paglia su un’armatura, per poi trattarle con cera vergine. L’idea è stata quella di render plausibile l’intensità e l’essenzialità del reperto danese. (Roberto Mannino)

 

REPERTI CARTA

1999

Reperti di Carta – 28 elementi, carta di lino martellata e brunita, filo di ferro. Dimensioni ambiente.

Società Geografica Italiana, Palazzetto Mattei, Roma. 1999
Il Luogo dei Luoghi, a cura di Barbara Tosi e Mario de Candia.
Non è un caso difatti che nel nostro secolo l’opera d’arte, in generale e in particolare nel lavoro di Roberto Mannino, guardi non tanto all’aspetto formale, quanto piuttosto al processo. Vediamo, semplificando, come il rapporto tra i materiali, strumenti e attività ideative dia sempre vita a valori sempre mutevoli così come a condizioni, formali e contenutistiche, volutamente polivalenti.” (Mario de Candia)

ARIA PESANTE

1998

Aria Pesante – 12 elementi in carta di lino. Dimensioni ambiente.
Untitled – 9 fogli di abaca, colore. Dimensioni mt 2,50 x 1,20 x 1.
Carta sfoglia – fogli di lino, asciugatura controllata. Dimensioni cm 50 x 40 x 30.
MACRO, Museo Arte Contemporanea Roma. 1998
Lavori in corso 5 – Testo di Giovanna Bonasegale

AMANTIDI

1996

Amantidi – carta di lino, tessuto di lino, sagole, misura ambiente.

XII Esposizione Nazionale Quadriennale d’Arte di Roma.
Palazzo delle Esposizioni, Stazione Termini – Ala Mazzoniana. 1996
Ultime Generazioni

VACUUM

1995

Vacuum – 9 fogli di carta con fibre di gampi, cera vergine. Dimensione cm 100 x 100.
Cornell University, Palazzo Massimo alle Colonne, Roma. 1995

Vacuum, testo di Federica di Castro.
La ricerca di Mannino si svolge attorno al senso del “vacuum corporeo “, del vuoto plastico, un avvolgersi dello spazio su sé stesso in pieghe e risvolti. … Il nucleo centrale di questi lavori è il rapporto tra matrice e materia, il loro incontrarsi in un “locus”, il loro scambiarsi di ruolo dando così origine ad una nuova sembianza di forma, come una sottile corazza costretta tra forze opposte.”

UNIFORMS

1994

Uniforms – carta di cotone denim, 3 acqueforti cm 50×70, metallo. Dimensione ambiente.

Passage de Rets, Parigi. 1994
Art & Jeans, Relief minimaux, a cura di Federica di Castro. Testo di Raffaele Gavarro.